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TRAVEL TIPS

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IRAN, 5 cose UTILI da sapere PRIMA DI PARTIRE

Le elezioni politiche confermano l’apertura annunciata dagli accordi internazionali dello scorso anno.  L’Iran diventa sempre più accessibile al mondo: città e siti archeologici sono presi d’assalto da turisti da ogni parte del mondo, soprattutto in primavera. Per trovare i siti meno affollati basta programmare bene le tappe e scegliere il momento giusto per ogni visita. 

  • donna: porto foulard colorati, copro le braccia fino al gomito, posso mettere sandali e smalto, anche ai piedi. Pantaloni e camicia non devono essere extralarge o informi, purché il bacino sia coperto
  • uomo: lascio a casa i bermuda e in qualche mausoleo devo coprire le braccia anche io
  • shopping: prezzi fissi, qui non si contratta. Unica eccezione i tappeti: tè, caffè, centinaia di modelli srotolati e tutto il tempo che si vuole
  • shopping bis: la moneta corrente è il Rial ma gli iraniani si esprimono in Toman (che in realtà non esiste ma corrisponde a dieci Rial). Occhio ai cartellini, nel dubbio chiedere.
  • tutto ok? non dirlo alzando il pollice, come si fa da noi. Da queste parti è considerato un gesto molto volgare

TTG ITALIA INTERVISTA CARLA DIAMANTI

La proposta di Carla, travel designer a servizio delle agenzie di  viaggi

27/04/2017
08:01

Carla Diamanti è un agente segreto particolare. Il suo lavoro, infatti, non è trattare con i clienti e neppure stare appesa al telefono per parlare con i booking dei tour operator. Il suo lavoro è quello di disegnare i viaggi, per permettere ai viaggiatori di visitare i luoghi al momento giusto e nel periodo giusto, traendo il massimo da ogni esperienza.

“Faccio il travel designer – racconta -: disegno da zero un percorso di viaggio, strutturo le tappe, i tempi, i trasporti e la fattibilità. E non solo: spiego in quale giorno è meglio arrivare in una città e come strutturare l’itinerario per visitare le principali attrazioni nel momento in cui possono offrire di più”. Un lavoro che Carla definisce: “il tailor made per eccellenza”.

“Non sono in concorrenza con le agenzie o con i tour operator – spiega -; anzi, molto spesso lavoro per loro: preparo gli itinerari, magari per alcuni clienti particolari, oppure realizzo prodotti particolari, magari pensati per alcuni target specifici, con itinerari che si discostano dai percorsi del mass market”. In sostanza, Diamanti non vende prodotto, ma offre un servizio a chi lo vende. “Se vengo contattata da clienti individuali, preparo il tour, e poi invito a recarsi in agenzia di viaggi per perfezionarlo con l’acquisto degli hotel, dei voli e dei servizi” spiega.
Il suo compito è quello della programmazione, senza saltare il passaggio della distribuzione organizzata.

Un lavoro, quello del travel designer, che Diamanti ha sviluppato come capolinea di un percorso iniziato parecchi anni fa. “Ho studiato turismo – racconta – poi ho lavorato, proprio a Torino, come accompagnatore per Malan Viaggi. Da lì, ho iniziato a dirigere corsi di formazione per accompagnatori, poi ho collaborato e ancora collaboro con il Touring Club”.

Oggi Carla Diamanti, accanto al lavoro di creazione di percorsi di viaggio che svolge attraverso il suo sito TheTravelDesigner.it, collabora per l’Università di Torino, dove tiene un laboratorio proprio sulla programmazione e realizzazione dei percorsi di viaggio.
“È un mestiere nato a servizio dei viaggiatori individuali che devono ottimizzare il tempo per i loro viaggi – spiega – ma in realtà sono stata contattata anche da tour operator e agenzie, magari per curare clienti particolarmente affluent, oppure perché il prodotto che arriva dai corrispondenti locali non sempre è soddisfacente o si può vendere senza alcuni correttivi”.

Diamanti prepara viaggi in tutto il mondo, ma le sue destinazioni ‘forti’ sono “sicuramente il Medio Oriente, l’Iran, l’Asia, soprattutto Birmania e India, e poi gli Usa. Oltre naturalmente Parigi, città dove vivo”. C. P.

Cristina Peroglio per TTG Italia 

 

MARRAKECH. 5 SUQ DA NON PERDERE

I mercati della Medina, un affascinante labirinto di vicoli che si intrecciano ma che non si confondono mai. Dalle 7 alle 10 nei “tre mercati” di Guéliz si svolge l’originale suq dell’henné e dei datteri. Oltre ai più famosi, io ti consiglio anche questi:

  • Suq Zrabia, vicino a Rahba Kadima, vi si svolge la Criée Berbère, cioè la tradizionale asta dei tappeti (in luogo di quella degli schiavi, più antica). Ottimi affari, ma solo se si ha  un’idea dei prezzi
  • Suq Smata, il suq delle babbucce, esposte nelle botteghe che si susseguono una accanto all’altra. Non costano molto e sono un bel souvenir. Le più tipiche? Quelle di colore giallo
  • Suq Cherifia, salite al primo piano del suq delle passamanerie e troverete caffè fusion e boutiques di giovani creativi.
  • Suq Chouari, a due passi dal suq Haddadine (uno dei meni turistici) e da quello dei ramai. Qui trovi falegnami e intagliatori di legno, oltre a oggetti realizzati con paglia intrecciata
  • Suq Kimahin,qui si fabbricano strumenti tradizionali, mentre il suono dei martelli si confonde con quello delle note a lavoro finito. Il posto giusto per vedere un pezzo di legno trasformato in liuto