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LETTO VISTA MURO. APRE IL WALLED OFF HOTEL DI BANKSY

Betlemme, West Bank. Cioè Palestina, Territori Occupati. Insomma quel posto località in cui ogni turista che visiti Israele trascorre almeno qualche ora per andare a visitare la Basilica della Natività. Strade punteggiate da negozi che vendono oggetti di culto, croci, rosari, statuine in legno d’olivo da portare a casa come ricordi. Da qualche anno però la città è attraversata da un muro grigio, una lama di cemento che divide e che nel tempo si è ricoperta di grafiti, scritte, messaggi urlati al mondo. La prima volta che lo vidi, tanti anni fa, fu uno shock. Un pugno allo stomaco. Le volte successive la mia reazione non cambiò molto. Cambiava solo il muro, trasformato in una specie di lavagna da mostrare al mondo.

Dal 20 marzo (le prenotazioni sono state aperte l’11) quel muro diventa il panorama del Walled Off Hotel che già si è meritato la fama di “albergo con la vista più brutta del mondo”. Perché le camere si affacciano proprio su quella striscia verticale di cemento che separa i Territori Palestinesi dallo stato di Israele. L’albergo (il nome significa “tagliato fuori dal muro”) è nato dalla mente creativa di Banksy, lo street artist inglese di cui non si conosce l’identità, che ha pensato e finanziato il progetto. È partito da una vecchia pensione di Betlemme, ha attraversato quattordici mesi di ristrutturazione, apre un secolo dopo l’arrivo degli inglesi che misero sotto controllo questo pezzo di terra e conta di rimanere aperto almeno fino alla fine dell’anno del centenario.

Nove camere e una suite a cui hanno lavorato, oltre a Banksy, l’artista palestinese Sami Musa e Dominique Pétrin, artista multidisciplinare che vive a Montréal. Le loro opere sono distribuite nell’edificio e nelle stanze, proposte in tre varianti: Budget (da 30$, essenziali, allestite come dormitori, arredate con materiali recuperati da caserme israeliane e con bagno in comune), Artist (vere gallerie d’arte) e Scenic (hanno la vista migliore sul muro). La suite Presidential (per sei persone), con tutto quello che “un capo di stato corrotto potrebbe desiderare”: dalla vasca per quattro alle opere d’arte, dalla biblioteca all’home cinema e alla terrazza.

C’è anche un piano bar in stile coloniale con ventilatori al soffitto, tè e scones in perfetto stile british, oltre a pezzi della collezione di Banksy e a telecamere di sorveglianza appese al muro come quadri. Sarà aperto a tutti (dalle 11 alle 22), come il Museo sulla storia del muro e la Galleria, curata dallo storico Ismal Duddera, con un’esposizione permanente di opere degli artisti palestinesi più significativi degli ultimi 20 anni (ci sarà anche Sliman Mansour, con la sua “And the Convoy Keeps Going”) e mostre temporanee di artisti emergenti (dalle 11 alle 19.30). E di sera programma musicale con musica e concerti trasmessi da un video piazzato sopra al pianoforte: è già successo sabato 4 marzo, con il concerto di lancio, tenuto (a distanza) da Elton John.

Nessuna discriminazione e nessun partito preso: questa è una struttura indipendente senza affiliazioni politiche, lo dichiara Banksy sul suo sito personale, trasformato per l’occasione in sito dell’hotel. Ma il soggiorno al Walled Off è sottoposto a qualche restrizione: non si può salire sul tetto e tutti gli ospiti, ad eccezione di quelli che scelgono le camere “Budget”, dovranno lasciare 1000$ di cauzione, restituiti al momento del check-out, a garanzia dell’integrità delle opere d’arte (che peraltro sono state donate alla comunità locale). E se a qualcuno fosse venuta voglia di lasciare un segno sul muro, dal 20 marzo potrà fare un salto da Wall*Mart, il negozio dell’albergo per acquistare pennarelli e bombolette spray.

Walled Off Hotel, 182 Caritas Street, Betlemme, Palestina, www.banksy.co.uk

Carla Diamanti per Luuk Magazine

ADLER MOUNTAIN LODGE. SINFONIA AL NATURALE

Una vetrata enorme, assomiglia allo schermo gigantesco acceso su uno spettacolo di grande suggestione. Basta farla scorrere e oltrepassarla, per accorgersi che lo spettacolo è reale ed è fatto di silenzio, profumi, aria cristallina e verde brillante. Comprimari di grandi protagonisti, di quelli che fanno battere il cuore e regalano un momento indimenticabile. Hanno il profilo aguzzo e la sagoma imponente. Si chiamano Sassolungo e Sassopiatto e sono i maestosi giganti di pietra che, seppure immobili, entrano nelle camere, si riflettono nelle acque della piscina a sfioro, accompagnano le passeggiate mattutine a piedi scalzi sui prati bagnati dalla rugiada. Rapiscono sensi e sguardi, condividendo il loro ruolo di grandi interpreti del paesaggio alpino soltanto con la Natura, cui qui si rende omaggio in ogni gesto. Si comincia abbandonando le auto per il tempo della vacanza (questa è una zona car free), si continua scoprendo i sapori delle erbe e degli ingredienti prodotti nei masi dei dintorni e trasformati in piatti di alta cucina. Soprattutto ci si rigenera.

Hotel Adler Lodge Se fosse musica sarebbe una sinfonia. Invece è un rifugio di lusso a zero impatto ambientale annidato sull’Alpe di Siusi. Oltre le nuvole, circondato dalle Dolomiti, l’Adler Mountain Lodge è un inno alla bellezza, fatto di legni di larice e abete rosso lavorati a mano dagli artigiani della Val Gardena e di vetro che gioca con luce e natura facendole diventare parte degli arredi, lasciandole entrare nelle suites, nelle camere, nella sala da pranzo e sulla terrazza dove si servono sostanziose colazioni alpine, spuntini leggeri all’ora di pranzo, merende gustose e cene gourmet che celebrano la creatività dello chef Hannes Pignater e la sua attenzione alle tradizioni culinarie locali.  Un anno di vita e un successo che ricompensa il lungo e attento lavoro di recupero e di stile che contraddistingue la famiglia Sanoner, proprietaria di questo gioiello reso ancora più bello dalla filosofia eco-compatibile, dall’attenzione all’edilizia sostenibile, dall’utilizzo di materie prime naturali per gli interni, arredati con l’inconfondibile calore dello stile montano coniugato con il confort delle cinque stelle. Lusso sostenibile, lusso discreto, per rallentare e rimettersi al passo con la natura.

Hotel Adler Lodge

Al centro di questo perfetto equilibrio di bellezza, coccolati da uno staff giovane e appassionato che trasmette l’amore per questo posto, ci sono gli ospiti. All’Adler Mountain trovano il posto perfetto per rigenerarsi isolandosi dal mondo e rilassarsi inebriandosi con il profumo delle essenze di legno. Il lodge centrale, abbracciato dagli chalets e dalle suites alpine, è il cuore del buen retiro, dove scegliere le attività outdoor, dalle camminate sui sentieri dell’Alpe di Siusi alle escursioni in mountain bike, dalle uscite a cavallo all’arrampicata sulle imponenti pareti rocciose. Per chiudere la giornata, il centro benessere propone saune di fieno e trattamenti a base di erbe e fiori delle montagne o di creme al mirtillo.

Quando scende la sera e il buio nasconde il profilo delle montagne, è il cielo a diventare protagonista. Quando tramonta il sole nessuna illuminazione artificiale ne sostituisce la luce. E’ il momento delle stelle che brillano a miriadi nel cielo sopra l’Adler Mountain Lodge. Sono loro a rapire lo sguardo in attesa che si posi di nuovo sui giganti di pietra. I prati davanti alle baite, l’acqua dell’infinity pool che assomiglia a un lago fra le montagne e la zona relax sotto le stelle invitano ad abbandonarsi allo spettacolo del firmamento. Di giorno o di notte l’incanto continua.

Adler Mountain Lodge
Via Piz 11, Alpe di Siusi
Tel. 0471 723000
www.adler-lodge.com

Carla Diamanti per Luuk Magazine